CESSIONE DEL QUINTO

Cos'è la cessione del quinto dello stipendio?

La cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale, rivolto a dipendenti (di amministrazioni private, pubbliche, ministeriali) e pensionati. La particolarità di questa tipologia di finanziamento è che il rimborso avviene attraverso l’addebito (trattenuta) della rata sulla busta paga o pensione, quindi è il datore di lavoro o l’ente previdenziale che s’impegna a versare direttamente per conto del cliente la rata alla finanziaria/banca.

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Chi può ottenere la cessione del quinto??

I lavoratori dipendenti che presentano determinate caratteristiche riguardo al datore di lavoro (numero di dipendenti, ragione sociale, oggetto sociale), all’anzianità di servizio, al TFR accantonato e alla tipologia di contratto.
I pensionati.

Il datore di lavoro è obbligato ad accettare una richiesta di cessione volontaria del quinto dello stipendio/pensione??

Il datore di lavoro o l’ente previdenziale è obbligato, per legge, ad accettare la richiesta di cessione del quinto dello stipendio/pensione.
La cessione del quinto dello stipendio è disciplinata dal DPR n.180/50 e dal DPR n.895/50, al quale hanno fatto seguito, ulteriori fonti normative, quali ad esempio la Legge n. 80 del 2005 e le Leggi finanziarie del 2005 e del 2006.

Com’è calcolata la rata del prestito e la durata??

L’importo della rata di rimborso del finanziamento non può eccedere un quinto dello stipendio netto mensile o della pensione.
La durata minima è di 24 mesi e la massima è 120 mesi.

Il tasso del prestito può essere fisso o variabile??

La cessione del quinto è un prestito a tasso fisso, con rata costante per tutta la durata.

E’ concedibile anche ai protestati o a cattivi pagatori??

Sì, la cessione del quinto è concedibile anche ai protestati e cattivi pagatori, poiché la garanzia è costituita dal salario e dalla pensione

Quali sono i documenti necessari per richiedere una cessione del quinto??

Per i dipendenti: ultime due buste paga, ultimo cud, certificato di stipendio (rilasciato dal datore di lavoro), documento d’identità in corso di validità e codice fiscale.

Per i pensionati: cedolino pensione, ultimo cud, modello Obis M, documento d’identità in corso di validità e codice fiscale.
Tuttavia, nel corso dell’istruttoria, l’Istituto potrà richiedere documentazione aggiuntiva.

E’ possibile estinguere anticipatamente una cessione del quinto??

Sì, in qualsiasi momento, è possibile estinguere un’operazione di cessione del quinto.

E’ possibile rinnovare una cessione del quinto già in corso prima della sua naturale scadenza??

Sì. L’articolo 39 del dpr 180/50 prevede:
È possibile contrarre una nuova cessione del quinto dopo che siano trascorsi almeno due anni dall’inizio della cessione del quinto stipulata per un quinquennio o almeno quattro anni dall’inizio della cessione del quinto stipulata per un decennio.
In caso sia stata estinta anticipatamente la precedente cessione del quinto, può esserne contratta una nuova purché sia trascorso almeno un anno dall’anticipata estinzione.
Qualora la precedente cessione del quinto non sia estinta, può esserne stipulata una nuova dopo la scadenza dei termini previsti nel precedente comma (due o quattro anni) con lo stesso o con altro istituto, nei limiti di somma e di durata stabiliti negli articoli 5, 6 e 23, e a condizione che il ricavato della nuova cessione del quinto sia destinato, sino a concorrente quantità, all’estinzione della cessione del quinto in corso.
Anche prima che siano trascorsi due anni dall’inizio di una cessione del quinto quinquennale, può essere contratta la cessione decennale, quando questa si faccia per la prima volta, fermo restando l’obbligo di estinguere la precedente cessione.
Per esempio, se è effettuata una cessione dello stipendio in 120 mesi, il rinnovo dell’operazione può avvenire dopo la scadenza della 48ª rata, pari ai due quinti di 120 mesi.
In caso di cessione del quinto in 60 mesi (o durate inferiori), il rinnovo può essere valutato, anche se non sono decorsi i due quinti cioè due anni, con operazione in 120 mesi.

E’ prevista una copertura assicurativa??

Sono obbligatorie, perché previste per legge, le polizze assicurative a copertura del rischio decesso e del rischio impiego legate al prodotto Cessione del quinto.
La polizza rischio vita, garantisce il mancato adempimento dell’obbligazione di rimborso del prestito, in caso di decesso prima della scadenza del contratto di cessione del quinto. In caso di pagamento del sinistro, la Compagnia assicurativa non ha diritto alla rivalsa nei confronti degli eredi, non è dunque trasmissibile.
A tal fine, il cedente, è tenuto a fornire informazioni in fase d’istruttoria, sul suo stato di salute.
La polizza rischio impiego (non prevista per i pensionati), garantisce il mancato adempimento dell’obbligazione di rimborso del prestito in caso di risoluzione definitiva del rapporto di lavoro. La polizza garantisce il rimborso del debito residuo non coperta dal TFR accantonato fino al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Qualora la compagnia assicurativa, provveda a liquidare l’indennizzo all’Istituto, è previsto il diritto di rivalsa da parte della compagnia assicurativa nei confronti del Cliente per l’importo liquidato.

E’ possibile richiedere un acconto prima del perfezionamento dell’operazione??

Per particolari esigenze, è valutata anche la possibilità di concedere acconti.